Riforma delle professioni: a fine giugno il Testo Unificato
Riforma Mastella. Critiche dagli Ordini - Senza associazioni professioni a rischio
Come tutti i disegni di legge che i diversi governi degli ultimi quindici anni hanno inserito nella propria agenda, anche il Ddl Mastella non si sottrae alle critiche degli ordini professionali volti ad affossare, ancora una volta, una riforma attesa da lungo tempo.
Questa volta apre le danza l’ordine dei dottori commercialisti, ma sarà senz’altro a breve seguito da altre forze che sanno essere trasversali anche rispetto alle compagini politiche, in un copione già visto che ha prima bloccato la Riforma Mirone e, nell’ultima legislatura, la Vietti ad un passo dall’approvazione.
I punti critici rimangono sempre gli stessi:
la graduale eliminazione degli ordini e dei collegi, unico esempio di tutela professionale nel panorama comunitario, e il riconoscimento delle associazioni di categoria. Ma anche la paura è sempre la stessa: il riconoscimento delle associazioni di categoria spacciato per rischio di perdita della qualità professionale, quasi a riconoscere l’incapacità del cittadino medio a saper valutate e scegliere, sul mercato, le capacità dei singoli.
Anche l’Antitrust, nell’ultimo decennio, ha individuato nelle associazioni di categoria l’unico strumento capace di elevare la qualità professionale a tutto vantaggio dell’economia del singolo e negli istituti ordinistici un ostacolo alla crescita. L’associazione di categoria, impegnata a riconoscere la qualità dei propri iscritti, deve mettere in campo rigidi metodi di controllo della qualità e della crescita professionale se vuole rimanere concorrenziale e qualitativamente competitiva. Sarà poi il mercato a riconoscere, per il tramite della qualità dell’associazione, la capacità del professionista raggiungendo così la piena liberalizzazione del mercato e della scelta del singolo.I tempi della riforma insomma sono maturi da tempo. È solo necessario che il mondo professionale italiano prenda coscienza rischia di rimanere, in brevissimo tempo, terreno di conquista di sistemi già strutturati con potenzialità notevolmente diverse come quelli degli altri Paesi europei.
TEMPI MATURI - Il riconoscimento della qualifica dalle categorie è la sola strada per ottenere concorrenza e competitività
di Mario Ipocoana, Centro studi Anaci
da Il Sole 24ore del 04.06.07

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