Quando si dice . . . “Efficienza”
Essere efficienti per raggiungere “l’efficienza energetica” sembra una frase da spot pubblicitario invece, in questo caso, è utilizzata per evidenziare l’efficienza di alcune Amministrazioni Comunali nell’adottare soluzioni innovative nel settore delle applicazioni edili del fotovoltaico.
Peccato non poter riportare esempi (di efficienza) realizzati nel territorio di Ciampino: direttive regionali e nazionali in materia di risparmio energetico degli edifici, sono ancora lontane dal trovare la loro applicazione!
L’impianto di Trevignano è un generatore fotovoltaico della potenza di 40 kWp integrato nella struttura di copertura delle tribune dello stadio comunale.L’intervento costituisce il p
rimo impianto realizzato tra quelli finanziati dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio nel 2002 con il programma “Alta Valenza Architettonica”, e tra questi è quello di maggiore potenza (40 kWp).
L’impianto produce circa 50.000 kWh annuali; la quantità di energia elettrica sufficiente per la completa autonomia di circa 13 alloggi da 100 mq ognuno. Nello specifico esso serve a rendere autonoma l’intera struttura sportiva e a far risparmiare circa
Il generatore produce corrente continua che viene poi trasformata in alternata, ceduta alla rete elettrica, e riacquisita all’occorrenza.
Nella concezione dell’impianto non si è voluto nascondere ma anzi valorizzare, già dall’aspetto formale, la sua componente “energetica”, al fine di realizzare anche un sistema dimostrativo in grado di evidenziare immediatamente le sue potenzialità innovative; la scelta dei moduli fotovoltaici in doppio vetro consente, anche dal basso, la completa fruizione delle componenti tecnologiche.
Con questa struttura, modulare e facilmente replicabile in altre situazioni, si intende dimostrare la maturità tecnologica e progettuale delle applicazioni nel settore dei generatori fotovoltaici integrati all’architettura.
Progetto: Studio Spagnolo Rocchegiani Architetti Associati
Fonte: rinnovabili.it
Stazione FS di Notarbartolo a Palermo:
Copertura di un parcheggio d’interscambio
La copertura di un parcheggio d’interscambio si arricchisce di nuovi significati: non più solo riparo per l’auto ma anche elemento di percorso pedonale e, soprattutto, generatore fotovoltaico per la ricarica di veicoli elettrici.
L’impianto realizzato presso il parcheggio della stazione FS di Notarbartolo a Palermo, inaugurato nel febbraio del 1998, costituisce una delle prime esperienze italiane di integrazione di energia tratta dal sole e viabilità a trazione elettrica.
L’iniziativa, a cura del Comune di Palermo in collaborazione con l’ENEL, la Metropark spa, l’azienda Municipalizzata del Gas di Palermo e l’Anit/Ansaldo, rientra nel progetto dell’Unione Europea “Zeus-Thermie” finalizzato alla promozione delle fonti energetiche rinnovabili e al contenimento dell’inquinamento urbano, così come previsto dalla direttiva comunitaria 96/92 sulla qualità dell’aria.
La particolarità dell’intervento consiste nel realizzare una stazione di ricarica delle auto elettriche alimentata direttamente da energia fotovoltaica. Un sistema modulare di pensiline in cui ogni modulo, corrispondente ad un posto auto, oltre a costituire l’elemento di copertura per le auto elettriche, supporterà un generatore fotovoltaico. In realtà l’energia solare, trasformata dall’impianto fotovoltaico in energia elettrica nelle ore di insolazione, viene ceduta alla rete ENEL e quindi riacquistata, secondo necessità, nell’arco delle ventiquattro ore. Ciò risulta particolarmente vantaggioso nei periodi di condizioni atmosferiche sfavorevoli.
La nuova infrastruttura può essere considerata un parcheggio d‘interscambio, cioè di passaggio da un veicolo privato a trazione convenzionale ad uno pubblico a trazione elettrica. L’utente potrà posteggiare la propria auto nel parcheggio e, utilizzando una particolare carta magnetica, attivare direttamente l’auto elettrica desiderata che troverà nella postazione di ricarica. L’utilizzazione di quest’ultima permetterà all’utente sia di contribuire in maniera attiva alla salvaguardia della salute della propria città e dei propri concittadini, che di accedere a settori urbani interdetti alla viabilità convenzionale. Al suo rientro, l’utente potrà lasciare l’auto elettrica nella stazione di ricarica e riprendere la propria auto.
Progetto: Arch. Mauro Spagnolo, arch. Giulia Rocchegiani
Fonte: Rinnovabili.it


-
Sito nato per condividere e diffondere informazioni, notizie, opinioni su architettura, edilizia, ambiente e territorio, con particolare interesse a ciò che accade (o non accade) nell'area metropolitana dei Castelli Romani.

