In occasione dell’incontro tra Associazioni proponenti il Laboratorio di Progettazione Partecipata sull’IGDO e l’Amministrazione Comunale tenutosi il 25 marzo, ci sono state comunicate importanti notizie sull’oggetto del dibattito. L’Assessore all’Urbanistica Perinelli ha letto il testo della Sentenza pronunciata dal TAR in seguito al ricorso presentato dalla società SICIET, proprietaria dell’area ex-IGDO, contro l’apposizione del vincolo di salvaguardia monumentale che la Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio del Lazio aveva imposto nel 2006.
Tale Sentenza, emanata il 30.01.08 e pervenuta di recente all’A.C. di Ciampino in via ufficiosa, accoglie il ricorso della proprietà annullando il vincolo per vizi procedurali, in quanto si afferma che la SICIET non è stata adeguatamente informata circa il procedimento in corso da parte della Soprintendenza durante le fasi di presentazione del P.U.A. (Piano Urbanistico di Attuazione).
E’ stata anche affrontata la questione del PTPR ( Piano Territoriale Paesistico Regionale) appena adottato dalla Giunta Regionale e attualmente in fase di Osservazioni. Il Piano regionale infatti ribadisce per l’area ex-IGDO la situazione vincolistica già stabilita dalla Soprintendenza, prefigurando di fatto una situazione di incertezza normativa.
Alla luce dei fatti è chiaro che si prospettano all’orizzonte diversi scenari possibili, primo fra tutti il ritorno in auge della Variante Speciale al PRG adottata dalla precedente Giunta Comunale. Come noto, detta Variante prevede la demolizione dell’intero complesso a favore della realizzazione di un centro commerciale. Seconda ipotesi possibile è il ricorso, che si auspica vincente, presso il Consiglio di Stato, avverso alla sentenza del TAR da parte dell’organo di tutela. A tale proposito è stato chiesto al Sindaco se l’Amministrazione Comunale di Ciampino intenda affiancare la Soprintendenza al fine di ripristinare la situazione vincolistica a tutela del complesso architettonico. Il Sindaco, più volte sollecitato ad esprimere una posizione in merito, rimanda ogni esplicitazione di qualsivoglia volontà politica a future ed ipotetiche decisioni di maggioranza, limitandosi a ribadire il concetto che l’A.C. non ha mai contrastato le indicazioni della Soprintendenza e non intende farlo in futuro.
Sulla questione del Laboratorio di Progettazione Partecipata e sulla metodologia indicata nella nostra proposta nessuna parola è stata spesa. Ci sorge il dubbio che questa Giunta intenda perseverare nella posizione attendista adottata finora, ritenendo di doversi affidare per il futuro dell’IGDO a decisioni che verranno prese in altra sede e rinunciando quindi a quel ruolo attivo e propositivo che ci si aspetterebbe da un’amministrazione che avesse seriamente a cuore le sorti della propria città.
Per quanto esposto, risulta fondamentale un chiarimento dell’A.C. sulla posizione che intende portare avanti. Ricordiamo che con delibera di G.C. nel mese di Gennaio 2008 è stato istituito un “Laboratorio per la progettazione partecipata” il cui fine è quello di arrivare ad una soluzione urbanistica largamente condivisa dalla popolazione. Le domande che poniamo sono le seguenti:
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l’A.C. intende appoggiare il ricorso al Consiglio di Stato della Soprintendenza?
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Si tornerà indietro con soluzioni progettuali imposte dall’alto che prevedono il totale abbattimento del complesso e la realizzazione del progetto della Siciet?
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Il Laboratorio è da ritenersi superato alla luce dei nuovi sviluppi o è ancora una possibile soluzione per garantire una trasformazione dell’area largamente condivisa?